sabato 3 febbraio 2007

il candito della "consapevolezza" nel dolce del "ricordo"



Praga … Praga. Non ci penso molto devo essere sincero. O meglio, mi spiego: quando il pensiero sale cerco di reprimerlo. Un auto -censura. Perché è una nota dolente, un livido al cuore.
È , se mi concedete l’allegoria la mia prima esperienza con la morte. Perché Praga è morta , è finità, non tornerà più nella forma in cui ha vissuto dentro me.
Si, si certo: posso andare a trovare ad uno ad uno tutti quelli che hanno rappresentato le stelle dell’amicizia nel cosmo ceco: ma sarebbe inutile; sarebbe come andare a visitare dei frammenti di memoria sbiaditi; o meglio: dei pezzi di puzzle senza più incastro.
E poi il tempo passa e con se porta Kilate di problemi; e si sa che i problemi ti fanno crescere,. E quando cresci non torni più indietro.
Decidi allora di tornare a riviverla Praga, almeno per un giorno. Biglietto e via, a tuo rischio e pericolo .
Ma nulla da fare, non è la stessa cosa.
Come spiegarvelo … vediamo … ecco : avete presente quando vi alzate la mattina d’estate e avete voglia di una bella sorsata di the freddo , aprite il frigo, prendete la bottiglia e … acqua.
Certo ottima per dissetare ma non è quello che vi aspettavate. La sua insipidezza è talmente improvvisa da renderla alla bocca AMARA.
Ecco Praga 1 year later. Non è più mia, anche se ci sono io ovunque in quel posto, pennellato sulle pareti con le tinte dei ricordi( tinte rosso fuoco , ed alcune nero pece ma comunque violentissime agli occhi) sento che quella Praga non è più me.
E pensare che ovunque lei ha potuto sentirmi:
Quante volte son salito sulla torre dell’orologio per cercar di capire in COSA mi trovavo
Quante a girare su me stesso in mezzo alla piazza per capirne il significato?
E quella volta in quel cazzo di quartiere, dimenticato anche da se stesso, come ci son finito?
E il gyros che sapore aveva ? Di acre solitudine ? Di fuga? Che paragoni!
Il biglietto potrà costare 90 euro, 70 30 1 , sarà sempre troppo. Non ci tornerò mai più perché lei non ci sarà più.
Forse con i miei figli, ma … a che pro? Quando i cocktails annacquati non costeranno più venti centesimi, il locale dove mangiavo sarà chiuso per aprire un internet point, la casa dove ho vissuto sarà sostituita da un moderno collegio privato … a che pro?

5 commenti:

Candida ha detto...

Gianlù..ma vaff....

Nichilista ha detto...

cos'è, un rigurgito di nostalgia o non ti è piaciuto il post?

markmac ha detto...

N°1 preferisco soprassedere sull'infame messaggio con tema Hedge Funds al visione del quale i miei occhi sono stati costretti.

N°2 qual'è quella cosa "....di luci e colori" che tu per il tuo sito ti sei ben guardato dall'usare??
Cazzo...è nero!

N°3 Devi vedere Mulholland Drive, del caro amico David Lynch.

N°4 Mi dispiace che il figliol prodigo nn sia stato accolto a cosce aperte dalla dolce Praga, ma, come tutte le città è femmina, e quindi un pò puttana.

N°5 No.

Nichilista ha detto...

1- perchè era infame? mi incuriosiva? come mi incuriosiscono personaggi come SOROS che girano attorno a quel mondo

2-è vero .solo che non riesco a modificarlo.ma il mio staff(io) è all'opera per migliorare la grafica.quando tornano da teatro se ne occuperanno.

RISATONE!!

3-mo lo scarico(verbo che sta caratterizzando la mia vita attuale)

4-noto un errore di forma nel tuo sillogismo.
in quanto puttana avrebbe dovuto...

5-no?

salutoni marco. e fatti sentire

Anonimo ha detto...

prova

diciamo no all'invasivo candito nelle nostre vite

diciamo no all'invasivo candito nelle nostre vite
diciamo no a questo